Dall’analisi dei dati disponibili circa i prossimi pensionamenti e l’aumento delle cattedre in organico di diritto è possibile disegnare un piano di smaltimento totale delle graduatorie ad esaurimento da portare a termine entro il 2019. Il 20 dicembre 2017 è stato approvato un emendamento che stanzia 200 milioni di euro per aumentare le cattedre in organico di diritto di ben 18.762 posti. L’importo per il 2018 è di 50 milioni di euro. Per il 2019 l’importo è di 150 milioni.

Occorrerebbe concentrarlo al centro sud e poi armonizzarlo per gli anni successivi onde favorire l’immissione in ruolo di tutti i docenti della scuola dell’infanzia e primaria iscritti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto e nelle graduatorie ad esaurimento con riserva.

Ora noi sappiamo che la disponibilità stimata delle cattedre per l’infanzia e la primaria è di circa 21500 posti. Il calcolo tiene conto dei 25.000 pensionamenti previsti e delle 18 mila cattedre in organico di diritto aumentate dal emendamento in questione. Dal totale di 43000 cattedre circa è possibile stimare grossolanamente che la metà sarà destinata alle immissioni in ruolo del personale docente dell’infanzia e della primaria.

La quota di docenti ancora in Gae a pieno titolo è di circa 26 mila unità. La quota precisa di cattedre da aumentare per la copertura integrale dei posti è di 4752 unità. Il costo per l’aumento di una singola cattedra è di € 11,111.00. L’investimento complessivo per la copertura integrale risulterebbe dunque essere di € 52.800.000,00. Portare a termine un’operazione del genere consentirebbe di procedere alle immissioni in ruolo mediante o riapertura delle Gae o attraverso procedure per soli titoli rivolte ai diplomati magistrali e ai laureati in Scienze della Formazione Primaria sin dal 2020 (salvando la minima quota di docenti che hanno già superato con successo l’anno di prova).