Anche se in rete è facile trovare gruppi o singole persone che dispensano certezze, nel nobile, ma vano, tentativo di fare luce su tutte le omissioni del MIUR relative alla fase transitoria di immissioni in ruolo e al contenzioso che nel frattempo si è sviluppato, ci sentiamo di affermare che l’unica certezza è l’assenza di certezze. In questa situazione si naviga a vista, in quanto manca la mappa di riferimento, ovvero una chiara legislazione che affronti le innumerevoli situazioni createsi, tra cui una delle più spinose è senz’altro la questione degli inserimenti in GaE con riserva o a pieno titolo, ma in attesa di sentenza di merito, non essendo prevista una fase transitoria per tali graduatorie, e non essendoci una chiara tutela qualora l’inserimento temporaneo venisse successivamente respinto. In questo quadro le decisioni sulle mosse da compiere e sull’accettazione o meno di incarichi a tempo indeterminato con clausola risolutiva restano affidate a valutazioni strettamente personali e non sembra possibile affidarsi a ricette precostituite.

Ricordiamo, infatti, come il possesso della riserva, per chi si trova in GaE, consenta la stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato.
Nel caos normativo che si è prodotto in questi ultimi anni, unitamente alla difformità di comportamento dei vari uffici scolastici provinciali, non ci è possibile fornire indicazioni universalmente valide per tutti. Tuttavia qualcosa possiamo dirla in relazione al grado di scuola interessato e relativamente all’inserimento in ruolo. Per i colleghi diplomati magistrali e laureati in scienze della formazione primaria, accettare un contratto a tempo indeterminato da Gae potrebbe avere una fortissima valenza positiva. Notiamo infatti come siano del tutto assenti disposizioni normative per l’inserimento in ruolo e come non sia ancora stato previsto nessun piano di assunzioni relativamente alla scuola primaria e dell’infanzia.

Quanto ai colleghi abilitati con il PAS e con il TFA, ci sentiamo di dire che accettare un incarico a tempo indeterminato comporta un grosso rischio. Allo stato attuale, essi non potrebbero partecipare al piano transitorio previsto per gli abilitati, il cui bando é di prossima uscita. Esistono dei nodi che vanno ancora sciolti in ordine alla valutazione della tabella titoli, della ripetitività dell’anno di prova e della possibilità di consentire la partecipazione anche a chi si trova in GaE con riserva. Naturalmente, come è nostro auspicio, la definizione nel merito dell’Adunanza Plenaria in Consiglio di Stato potrebbe brillantemente risolvere il problema per tutte le categorie di abilitati.
Ad oggi sono più le incognite che le certezze, per cui lasciamo alla libertà individuale la scelta di accettare una chiamata da Gae per la stipula di un contratto a tempo indeterminato. Riteniamo altresì doveroso informare che esistono dubbi interpretativi circa l’impossibilità di trovarsi contemporaneamente in GaE con riserva e partecipare al transitorio.

Restiamo comunque a disposizione di quei colleghi che hanno ottenuto il ruolo, che dovessero manifestare l’esigenza di tutelare le proprie posizioni, in merito ad indesiderati licenziamenti conseguenti la mancata conferma nel merito dei ricorsi pendenti.
A chi non avesse ancora ottenuto l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento suggeriamo di recarsi presso gli Uffici Scolastici di propria pertinenza con le ordinanze cautelari alla mano al fine di far registrare correttamente la propria posizione. In caso di diniego sembra opportuno non opporre resistenze con l’amministrazione, né tantomeno ci sentiamo di consigliare l’intervento delle forze dell’ordine le quali, come già accaduto in analoghe circostanze ad alcuni nostri soci, non possono garantire l’intervento. In questi casi, così come già accaduto in occasione di alcuni depennamenti, bisogna agire preventivamente con una diffida da inoltrare all’Ufficio scolastico regionale. Successivamente, nel caso in cui questa non abbia prodotto l’effetto sperato, occorrerà purtroppo proporre
un ricorso urgente per ottemperanza. Ricordiamo la nostra mail: azionescuola2015@gmail.com