Abbiamo letto spesso nei vari gruppi facebook dedicati ai docenti storie assurde legate allo svolgimento dei ricorsi. La mancanza di informazione e di contatto ha spesso prodotto enormi distorsioni nella comprensione delle problematiche conflittuali aperte da leggi e decreti ministeriali. In questa baraonda non si è salvato nessuno, che fossero docenti di ruolo o docenti ancora precari. A qualcuno sono stati chiesti soldi in caso di ritiro dai ricorsi. A qualcun altro sono state chieste cifre impossibili per ricorsi in appello. In qualche caso tutto è finito nel dimenticatoio e i colleghi sono stati abbandonati a loro stessi. Molti altri sono stati lasciati senza risposte. Noi di Azione Scuola non abbiamo mai lasciato nessuno per strada. Abbiamo sempre seguito i nostri assistiti informandoli costantemente. A qualcuno abbiamo evitato di spendere 2000 euro per un ricorso in appello. A qualcun altro abbiamo restituito i soldi nel caso in cui il ricorso non fosse partito. E sono diversi i colleghi che hanno riavuto indietro i soldi o hanno risparmiato per le richieste esose fatte altrove. Basta questo per fidarvi di Azione Scuola e rivolgervi a noi nel futuro?

RICORSI IN ATTO E RICORSI IN PREPARAZIONE

Come è noto a tutti a breve ci sarà l’aggiornamento delle Graduatorie di Istituto. In previsione di questo è possibile proporre ricorso per l’inserimento nella seconda fascia per i docenti ITP. A questi seguirà quello dell’aggiornamento delle Gae per lo scioglimento della riserva e la dichiarazione del conseguimento del titolo abilitante sul sostegno. In previsione di questo, mancante un provvedimento alternativo per la stabilizzazione del personale docente della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di I grado, verrà proposto il ricorso per l’inserimento in Gae dei docenti col diploma magistrale conseguito prima del 2001/2002 e dei laureati in Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento. Analogamente, per i depennati, verrà proposto un ricorso per il reinserimento in Gae. Di non minore importanza il ricorso per le differenze retributive che spettano ai docenti immessi in ruolo. In Legge di stabilità, il fondo destinato ai risarcimenti è stato recentemente rifinanziato. Lo stesso personale precario della scuola, oltre alla richiesta di immissione in ruolo e di risarcimento del danno, può altresì pretendere il riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio maturata con i contratti di lavoro a tempo determinato. Per avere maggiori informazioni potete scriverci a azionescuola2015@gmail.com e in breve sarà possibile avere una risposta a tutti i vostri dubbi.