Divide et impera! Cambiano le epoche, cambiano i contesti, ma certe frasi restano sempre attuali. Come l’eterna lotta tra poveri che si è venuta a creare tra docenti precari, che vede ora protagonisti i Diplomati Magistrali e i Laureati SFP. Ai primi veniva negato il valore abilitante all’insegnamento in primaria e infanzia del diploma. A suon di ricorsi e con una sentenza Erga Omnes, esso è stato in seguito riconosciuto dal più alto organo della giustizia amministrativa. Come una sorta di rivalsa il MIUR ha cercato di compensare il divario con i laureati SFP attribuendo come punteggio a questi ultimi fino ad un massimo di 72 punti, contro i 18 dei DM.

Divario che non costituiva comunque un problema, in quanto sempre grazie a ricorsi, vedeva i DM balzare avanti grazie alla mole di ricorsi che immettevano gli stessi nelle GAE di 3 fascia.

Pur non discutendo il diritto all’inserimento in GaE dei colleghi laureati in Scienza della Formazione Primaria, che cominciano a vedere accolte le loro istanze dai giudici ordinari e amministrativi, i diplomati magistrali ante 2001/2002 ritengono questa differenza di punteggio nella tabella di valutazione dei titoli eccessiva ai fini del diritto all’inserimento in GaE per il rischio scavalcamento in graduatoria che ne deriverebbe, ritardando oltre modo lo scorrimento in ruolo. Per questo motivo Azione Scuola avvia le manifestazioni di interesse ad un possibile ricorso, tuttora allo studio da parte dei propri legali, mediante la compilazione del form qui allegato.

Agli interessati verrà spedita un’informativa sull’effettiva partenza del contenzioso col Miur con l’obiettivo di annullare il gap con i colleghi.