Sono diversi i docenti che non avendo presentato la domanda di aggiornamento delle GaE si sono visti illegittimamente cancellare il proprio nominativo dalle suddette graduatorie. Il giudice amministrativo ha in più occasioni riconosciuto le ragioni dei ricorrenti rilevando che: “un’applicazione letterale della norma conduca ad esiti plausibilmente non conformi ai parametri desumibili dagli artt. 3 e 97 della Costituzione. Invero, non si vede come possa predicarsi conforme alle regole di ragionevolezza e di buona amministrazione l’onerare il docente che già figura in graduatoria a riaffermare una volontà che egli ha già espresso, con ricadute ampiamente dannose conseguenti alla mancata (ulteriore) manifestazione di detta volontà”.

I giudici sono intervenuti anche rispetto alla normativa che disciplina detta materia evidenziando che “la predetta omissione comporta sì la esclusione dalla graduatoria, ma tale cancellazione non è assoluta ben potendo l’interessato, nonostante la mancata tempestiva domanda di conferma, dichiarare con successiva domanda di voler essere incluso”.

Il docente interessato potrà quindi presentare un ricorso avanti il Giudice ordinario del Lavoro territorialmente competente, volto ad ordinare all’Amministrazione di procedere al reinserimento in graduatoria.

Per avere maggiori informazioni potete scriverci a azionescuola2015@gmail.com specificando per quale provincia e quale abilitazione e/o cdc siete interessati a proporre ricorso.