Con il ricorso per il riconoscimento degli anni pre – ruolo, viene data la possibilità a tutti i docenti, neo – immessi in ruolo di ottenere, ai fini della ricostruzione di carriera, il riconoscimento giuridico ed economico dell’intero periodo di servizio pre-ruolo.
Con la normativa attualmente in vigore il riconoscimento per intero – a fini economici e giuridici- del servizio prestato precedentemente l’immissione in ruolo è limitato ai primi quattro anni mentre, per gli ulteriori anni di lavoro a tempo determinato, la normativa prevede soltanto il riconoscimento dei 2/3.
Quanto sopra risulterebbe disposto in applicazione dell’art. 485, co. 1 del Testo Unico in materia di istruzione (Dlgs 297/94) in base al quale: “ Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo”. Al comma 3, la disposizione estende il riconoscimento, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati per il primo comma, anche al personale docente delle scuole elementari. Detta disposizione è estesa al personale Ata con l’art. 4 comma 13 del Dpr 399/1988 (come poi ripreso nei successi CCNL) .
Tale modus operandi risulta tuttavia ingiustificato e merita di essere contestato in sede giudiziale.
Infatti, nei confronti del personale docente/Ata di ruolo che ha prestato servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato, l’amministrazione ha sempre riconosciuto la progressione di carriera ritenendo valutabili per intero tutti gli anni di servizio prestati. In particolare si rileva che il vigente CCNL Scuola – art. 79 – come i precedenti riconosce al personale a tempo indeterminato un trattamento economico differenziato per posizioni stipendiali; sia per i docenti che per il personale ATA l’anzianità di servizio è valorizzata attraverso la transizione nelle fasce stipendiali (7 in tutto), corrispondenti agli anni di servizio prestati in ruolo.
Risulta quindi evidente la disparità di trattamento attuata dall’Amministrazione in palese contrasto con i principi consolidati previsti dal nostro ordinamento costituzionale nonché in palmare contraddizione con quelli recentemente affermati dalla Comunità Europea in tema di discriminazione in ambito lavorativo.

Per avere maggiori informazioni potete scriverci a azionescuola2015@gmail.com specificando per quale provincia e quale abilitazione e/o cdc siete interessati a proporre ricorso. Per avviarlo occorre effettuare un bonifico di € 300,00 (comprensivi della quota di iscrizione all’associazione) con IBAN : IT36Q0760113800001028370961 e inserire la causale ricorso per ricostruzione carriera. In seguito va inoltrata la ricevuta del bonifico per e mail per dare corso alla procedura legale.